sabato 26 marzo 2011

Tonno e Tsunami

  Dopo il devastante terremoto e conseguente tsunami, l’economia del Giappone è a pezzi. Il mondo intero dimostra la propria solidarietà al popolo giapponese, così duramente colpito.
  Da un punto di vista puramente conservazionistico, e con una buona dose di cinismo, si possono comunque trovare dei risvolti positivi a questo evento.
  Secondo alcuni osservatori, ad esempio, la domanda di importazione del pregiato (e sovrasfruttato) tonno rosso (Thunnus thynnus) dal Mediterraneo e Atlantico sarebbe calata sensibilmente in questi giorni, poiché la domanda di beni di lusso, in un momento di crisi come questo, cala drasticamente. Inoltre, anche le strutture per la lavorazione e conservazione sarebbero messe in crisi dalla scarsità di energia elettrica causata dal sisma. Alcune imprese del settore, al contrario, smentiscono la notizia di un calo della domanda, sostenendo che la zona meridionale del paese del Sol Levante non avrebbe risentito del sisma e quindi i consumi rimarrebbero stabili almeno in quella zona.
  Si stima che il Giappone consumi l’80% del tonno rosso pescato nel mondo, una specie che viene considerata a forte rischio di collasso ed addirittura di estinzione. U
n calo nella domanda di importazione potrebbe avere importanti conseguenze sull'industria legata alla pesca del tonno, e potrebbe finalmente dare un po' di respiro ai poveri tonni.

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